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lunedì 30 aprile 2018

COSA DEVI SAPERE PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE

La pensione è uno di quei grandi cambiamenti che viviamo durante la vita. Forse ci starai già pensando: che differenza ci sarà nella tua vita quotidiana, quali saranno i cambiamenti emotivi che presuppone, ecc.? Tre donne, recentemente andate in pensione, ci raccontano com’è stato per loro e come hanno affrontato la conclusione della propria vita lavorativa.
Susanna Esposito, 59 anni, professoressa in pensione

“Dopo aver passato quasi 30 anni lavorando in un ambiente scolastico, mi sono resa conto che la pensione non era come l’avevo immaginata. Invece di festeggiare la nuova libertà, ho cominciato a sentirmi depressa. Alle mie giornate mancava una struttura... Mancava un ordine, una routine, e questo mi faceva sentire debole e preoccupata, poiché non mi sentivo più felice, anzi, tutto il contrario. Mio marito mi ha suggerito di propormi come volontaria in una scuola vicina a casa, oltre che di iscrivermi ad una palestra; ed ha funzionato. Adesso comincio la giornata andando in palestra alle 7.30 del mattino e, a mezzogiorno, vado ad aiutare alla mensa di una scuola; entrambe le cose si stanno rivelando molto positive ed ho fatto anche nuove amicizie. Pian piano, mi sto adattando a questa nuova vita, e non mi sento colpevole per vivere ad un ritmo più lento; infatti, bisognerebbe abituarsi a smettere di correre tanto come corriamo di solito. Magari qualcuno mi avesse detto che questo era totalmente normale!”.
Flavia De Agostini, 62 anni, operatrice sociale in pensione

“Una carriera come operatrice sociale è esigente e spesso un po’ angosciosa. Quando sono andata in pensione, ormai due anni fa, avevo disperatamente bisogno di riposo... Riposo dai casi tristi, dal dramma, dalla malattia. Tuttavia, poi ho cominciato a rendermi conto che rappresentavano una parte importante della mia vita, visto che ho aiutato molte famiglie. Adesso mi sembrava di aver perso la capacità di marcare una differenza positiva. Così ho pensato di offrirmi come volontaria, ma sapevo che (di nuovo) sarei stata troppo coinvolta dalle persone; per questo, ho deciso di presentarmi al rifugio per gatti vicino a casa. Adesso vado ad aiutarli a socializzare ed offro loro compagnia tre mattine a settimana; i gatti sono incredibilmente ricettivi e mi fanno sentire utile! E poi, io e mio marito stiamo organizzando delle lunghe vacanze, addirittura di qualche mese. Prima, con tutto quello stress, ero così stanca che prenotavo tutto all’ultimo minuto e mi accontentavo di poter avere uno sdraio in piscina per una settimana... Ma adesso è diverso, perché ho tempo per scegliere qualcosa che mi motivi davvero: una destinazione, uno stile di viaggio, un itinerario per fare il giro del mondo. Inoltre, questo ci sta unendo molto come coppia; pian piano sto imparando che c’è ancora molto da fare e che questo è il momento giusto per compiere molti dei miei sogni”.

Magari t’interessa leggere questi consigli per un lungo viaggio.

Anna Pagano, 60 anni, direttrice sanitaria in pensione di uno studio dentistico

“Ero responsabile di uno studio dentistico e, quando sono andata in pensione, ho provato una vera e propria perdita d’identità. Nel mio lavoro ero qualcuno di una certa importanza, e non volevo che la gente mi vedesse come fossi un’altra anziana in pensione, lo ammetto. I soldi mi preoccupavano molto, perché sono una di quelle persone che hanno bisogno di sentire che hanno una sicurezza economica prima di poter fare dei progetti e godere del tempo che ti concede il fatto di essere in pensione. Siccome sono una fan dell’educazione over 50, avevo voglia di iscrivermi ad uno di quei corsi di pittura e giardinaggio. Per questo motivo, il mio consiglio per tutte voi è quello di cominciare a risparmiare per la pensione il prima possibile. Io l’ho fatto grazie al mio consulente ed ora, fra questo e la pensione, alla fine posso dedicarmi a fare ciò che più mi piace!”.

Che te ne pare delle loro storie? Lasciaci un commento con ciò che ne pensi! E se sei andata in pensione di recente, raccontaci: che consigli ci daresti?

lunedì 16 aprile 2018

FERISCE DUE RAPINATORI...AGENTE VIENE INDAGATO

ANSA) - NAPOLI, 16 APR - E' indagato, come atto dovuto, per lesioni, il poliziotto che sabato sera è intervenuto per sventare una rapina in un supermercato a Napoli sparando e ferendo i due giovanissimi banditi armati. L'agente era fuori servizio. Stava facendo la spesa nel supermercato nella zona della Loggetta, tra i quartieri di Fuorigrotta e Soccavo, quando ha notato i due giovani che stavano per portare via il registratore di cassa. Il poliziotto si è qualificato e, di fronte alla situazione di pericolo, ha estratto la pistola ferendo i due: un diciottenne è stato portato all'ospedale San Paolo, ferito al torace ed operato. Il diciassettenne invece è stato colpito ad una gamba ed è all'ospedale Cardarelli. Entrambi sono piantonati: l'ipotesi è quella di rapina pluriaggravata. Nel supermercato gli agenti hanno recuperato una Beretta con colpo in canna e una quindicina di cartucce. Il poliziotto è stato ascoltato dal pm alla presenza del legale di fiducia.

venerdì 6 aprile 2018

Robot killer: un Paese li starebbe costruendo, 30 Stati boicottano la 'mission'

Dai robot che ci ruberanno il lavoro [VIDEO] a quelli che provvederanno direttamente a farci fuori, a sterminarci in un mondo diventato un enorme campo di battaglia. #robot con 'licenza di uccidere', Intelligenze Artificialicapaci di offendere, "terminator" pronti a finire il bersaglio con una forza d'urto senza precedenti. Scenari fantascientifici che però starebbero per diventare realtà. Il Korea Advanced Institute of Science and Technology (Kaist), avanzato centro di ricerca e istituzione scientifica della Corea del Sud, starebbe sviluppando un progetto per costruire robot 'assassini'. Cinquanta ricercatori di trenta paesi del globo che lavorano sulle Intelligenze Artificiali hanno scritto una lettera all'ateneo chiedendo che ponga fine a una collaborazione, a dir poco sospetta, con uno dei maggiori produttori di armi del Paese.


Missiva a chiare lettere

Nella lettera firmata anche da quattro italiani, gli studiosi si dichiarano moltopreoccupati del progetto del Korea Advanced Institute of Science and Technology di usare Intelligenze Artificiali in ambito militare e annunciano di non voler più collaborare con l'ateneo finché l'iniziativa non sarà cancellata. L'università coreana ha infatti creato un "Centro di Convergenza della difesa nazionale ed #Intelligenza Artificiale" in collaborazione con Hanwha Systems, uno dei più forti produttori di armi del Paese. I ricercatori ritengono che in un momento in cui le Nazioni Unite stanno cercando di fermare la minaccia delle armi autonome, è quanto mai allarmante che un ateneo pensi invece a sviluppare quelli che sono definiti strumenti di terrore. Per questo a chiare lettere, nella missiva, i 50 firmatari hanno annunciato di boicottare qualsiasi collaborazione con il Kaist finché il presidente dell'Università non darà precise garanzie che non saranno sviluppate armi autonome.


Un'università di prestigio, scrivono i firmatari, non può associarsi a un partner eticamente dubbio che continua a violare norme internazionali producendo bombe a grappolo vietate in 120 paesi. Proprio la prossima settimana a Ginevra si svolgerà una riunione delle Nazioni Unite sulle armi autonome. Alcuni paesi hanno già chiesto il divieto totale di produrre #robot killer. Queste armi se realizzate potrebbero essere utilizzate da terroristi e tiranni contro popolazioni innocenti e civili. Sarebbe l'avvento della "terza rivoluzione" nella tecnologia militare. Un passo senza più ritorno perché, eliminata ogni barriera etica, ci sarebbero strumenti di sterminio incontrollati.
Robot alle armi?

Ma davvero si stanno armando robot? A sentire la risposta ufficiale dell'istituzione coreana, per voce del suo presidente Shin Sung-chul, così non è. L'istituzione non avrebbe alcuna intenzione d’impegnarsi nello sviluppo di armi letali autonome incontrollabili e di robot killer, né condurrà mai alcuna ricerca che vada contro la dignità umana.

E' stato tutto un abbaglio dunque? Eppure da febbraio gli occhi degli esperti sono tutti puntati sul centro proprio perché ha aperto una struttura per applicare automi alla difesa nazionale. Per i firmatari, l'Intelligenza Artificiale è quella cosa che dovrebbe migliorare le nostre vite, non distruggerle. Davvero è inevitabile lo sviluppo bellico in questa direzione? O è già in atto, irreversibile? Di certo in Corea già è attiva un'azienda che produce un robot killer statico in grado di colpire obiettivi posti a chilometri di distanza. A un bellicoso vicino di casa come la Corea del Nord di Kim Jong-un, non andrebbero date simili 'imbeccate'.

Alcune curiosità sull'ultima partita del Napoli

I primi due giocatori per passaggi riusciti in questo campionato sono Marek Hamsik (840) e Kalidou Koulibaly (802).
Sono cinque le reti di Alessandro Matri contro il Napoli in Serie A (solo contro l’Udinese ne ha trovate di più, sei); tra queste, la sua prima nel massimo campionato, per il Cagliari al San Paolo nell’agosto 2007.
Gli ultimi 10 gol del Sassuolo in campionato sono stati firmati da 10 giocatori diversi.

Il Napoli è la squadra della Serie A con la più alta percentuale di possesso palla medio (60%).
Dopo la vittoria a Palermo nell’esordio stagionale in A, la squadra emiliana ha raccolto un solo punto nelle successive sei trasferte di campionato.
I neroverdi hanno subito gol in tutte le ultime sette gare di campionato, per una media di 2.4 a partita.
Quattro sconfitte di fila per il Sassuolo: non arriva a cinque consecutive in Serie A da marzo 2014 quando arrivò addirittura a sette (le cinque sotto la guida di Alberto Malesani, in aggiunta a due con Di Francesco).
Il Napoli nelle ultime 25 partite giocate allo stadio San Paolo in A ha perso solamente in una sola occasione, 1-3 contro la Roma dell’ottobre scorso (20 le vittorie).
Il Napoli è sempre riuscito ad andare a segno contro il Sassuolo nei sei precedenti in Serie A: 10 reti totali.
Il Napoli ha perso solo in una occasione contro il Sassuolo in Serie A (1-2 nell’agosto 2015) ed è imbattuto in casa contro i neroverdi (2V 1N).

domenica 18 febbraio 2018

INFORMAZIONI UTILI PER LA REVISIONE AUTO

La revisione auto è una procedura obbligatoria che i possessori di un’automobile devono effettuare entro dei termini prestabiliti dalla legge. E’ infatti severamente vietato circolare con la revisione auto scaduta, poiché si rischiano sanzioni pesanti che vanno da multe salate fino alla confisca del veicolo.
La revisione auto ha costi e tempistiche differenti a seconda di dove la si effettua e anche le scadenze sono diverse a seconda che si tratti della prima revisione auto oppure no. Di seguito chiariremo ogni dubbio.

Scadenza revisione auto

La prima revisione auto deve essere effettuata a quattro anni dall’immatricolazione del veicolo, entro il termine del mese di rilascio della carta di circolazione. Dopodiché, le successive revisioni auto devono essere fatte ogni due anni, sempre entro l’ultimo giorno del mese in cui era stata effettuata la revisione precedente. Ad esempio, chi ha effettuato la revisione auto il 10 aprile 2017 avrà tempo fino al 30 aprile 2019.

Costo revisione auto e dove effettuarla

La revisione auto si può effettuare alla Motorizzazione civile oppure presso uno dei centri di revisione, vale a dire le officine autorizzate.
Per quanto riguarda le tariffe, se ci si rivolge alla Motorizzazione il costo della revisione auto è di 45 euro, mentre nei centri di revisione si pagano 66,88 euro.
Durante la revisione auto vengono fatti i seguenti controlli:
  • pneumatici: tipo e corrispondenza con quanto indicato sulla carta di circolazione, verifica ruota di scorta, circolazione, usura e convergenza;
  • vetri: integrità e omologazione;
  • cinture di sicurezza: integrità, efficienza e omologazione;
  • numero motore: corrispondenza con quanto indicato sulla carta di circolazione;
  • targa anteriore e posteriore: integrità e corrispondenza con quanto indicato sulla carta di circolazione;
  • impianto elettrico: integrità ed efficienza;
  • prova fari: regolazione;
  • prova freni: efficienza e usura pastiglie;
  • prova rumorosità: rientro nei limiti indicati sulla carta di circolazione;
  • prova fumi: rientro nei limiti delle norme vigenti;
  • prova giochi e sospensioni: integrità ed efficienza;
  • carrozzeria: integrità e assenza di ruggine;
  • triangolo;

Auto senza revisione, le sanzioni previste

In base al Codice della strada, chi viene sorpreso a circolare con auto non revisionata rischia pesanti sanzioni, come spiega l’art. 80 comma 14: «Chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 euro a 674 euro».
E ancora: «Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta».
Dopo che si è stati sorpresi su strada con l’auto non revisionata, l’auto può circolare solamente per andare ad effettuare la revisione. Ed è bene fare attenzione perché «nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.941 euro a 7.767 euro». Ma non è tutto, perché oltre alla multa viene applicato il fermo del veicolo per 90 giorni.
E in caso di violazioni reiterate? In questo caso la sanzione accessoria è quella della confisca del veicolo.
Ricordiamo infine quanto stabilito dall’art. 80 comma 5 del Codice della strada: «Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., anche su segnalazione degli organi di polizia stradale, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli».

Novità revisione auto, cosa c’è di nuovo

Per recepire la direttiva europea 2014/45, il governo italiano ha attuato una stretta sulla revisione auto che entrerà in vigore nel maggio 2018.
In particolare, il giro di vite dovrebbe colpire soprattutto i “furbetti del contachilometri”, cioè coloro che manomettono il chilometraggio della macchina per farla sembrare più giovane. Usiamo il condizionale perché la stretta sul contachilometri esiste già dal 2010, ma fino ad oggi non si è ancora riusciti a farla rispettare in maniera concreta (il problema è attualmente allo studio della Motorizzazione).
L’altra novità sarà l’emissione del certificato di revisione, che accompagnerà l’auto per tutta la sua vita e conterrà una serie di dati in relazione al chilometraggio, con l’obiettivo di porre un freno alle frodi nell’ambito della compravendita dei veicoli usati

CHI DIMENTICA E' COMPLICE

Questo personaggio è rimasto nel cuore di molti fan, che lo adorano ancora oggi moltissimi anni dopo la pubblicazione del primo fumetto della serie Hokuto No Ken, cioè dal 1983. Kenshiro vive in un mondo che, sembra, abbia superato una guerra nucleare. Lo scenario postapocalittico è relativamente privo di sorprese, uno sfondo ordinario nel quale s'inserisce un nuovo tipo di arte marziale.
Ecco che Kenshiro (da pronciare con l'accento sulla e) si trasforma in un guerriero che attraversa il mondo alla ricerca del proprio scopo, e lungo la strada aiuta chi incontra. Questo personaggio riprendeva schemi già noti all'epoca, basti pensare alla serie Kung Fu con David Carradine o ai film con Bruce Lee, ma allo stesso tempo portava una ventata di novità con una crudezza grafica ancora oggi sconvolgente.

Provate le nostre melanzane a funghetti

Ingredienti

  • 5 melanzane lunghe napoletane
  • 200 gr pomodorini da sugo (pachino o del Piennolo)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3-4 foglie di basilico
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • 100 ml olio di arachidi

Friggere le melanzane

Tagliate le melanzane a fettine spesse circa 3-4 cm, a listarelle e poi a tocchetti. Disponetele su un piano e salatele a strati coprendo con un panno in modo che lo stesso assorba l’acqua di vegetazione che ne uscirà.
Fate scaldare in una padella la metà della dose indicata da ricetta dell’olio di arachidi e friggete la metà dei tocchetti finchè non risulteranno appena dorati. Scolate le melanzane a funghetto dall’olio in eccesso e procedete con il cuocerne il resto.

Completare in padella con i pomodori

Appena pronte, ponetele su carta assorbente per cucina e nella stessa padella riscaldate il cucchiaio di olio extravergine d’oliva e l’aglio. Lavate i pomodori e tagliateli a cubetti, tuffateli in padella con il basilico creando così una golosa salsa. Unite in padella anche le melanzane fritte in precedenza e cuocete per 5 minuti salando a piacere.