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domenica 12 luglio 2015

Come coltivare i pomodori in vaso

  • La qualità: generalmente le piantine sono alte circa 8/10 centimetri, per la qualità ci si può orientare per il pomodoro ciliegia, oppur
  • Il periodo: Il mese migliore per invasare le piantine di pomodoro è maggio, basta acquistarle nei vivai o nei consorzi.
  • e una varietà più grande, come  ”San Marzano” o “Cuore di bue”, tutti indicati per salse e in insalata.
  • Il vaso: dato che è possibile ammassare le piantine in poco spazio sarebbe opportuno collocare una sola pianta in un vaso da 30 cm oppure grossi vasi rettangolari dove poter distanziare le piantine l’una dall’altra.
  • Il terreno: è preferibile scegliere un terreno con pH da 5,5 a 6.8, ricco di fertilizzante organico o compost.
PROCEDIMENTO
  1. Posizionare i vasi in una zona soleggiata: è la soluzione migliore per ottenere una buona produzione di pomodori
  2. Riempire i vasi per due terzi di terreno poi invasare le piantine pomodoro con un’inclinazione del fusto di 45 gradi a una distanza di almeno 12 centimetri l’una dall’altra: la pianta di pomodoro inizierà a crescere dritta verso l’alto nel giro di pochi giorni
  3. Ricoprire con altro terreno fino a metà piantina e innaffiare assicurandosi che il terreno sia bene impregnato d’acqua
  4. Dopo che la pianta ha raggiunto una certa altezza, inserire un supporto necessario per mantenerla in posizione verticale e tenere sollevati i rami con i frutti.

domenica 21 giugno 2015

Appello del Papa: "Serve lavoro"

Il santo padre fa sentire la propria vicinanza anche a chi soffre per la mancanza di lavoro: "Esprimo la mia vicinanza ai giovani disoccupati, alle persone in cassa-integrazione o precarie; ma anche agli imprenditori, agli artigiani e a tutti i lavoratori dei vari settori, soprattutto a quelli che fanno più fatica ad andare avanti".
"Il lavoro non è necessario solo per l’economia, ma per la persona umana, per la sua dignità, per la sua cittadinanza e per l’inclusione sociale". Il Papa aggiunge che "Torino è storicamente un polo di attrazione lavorativa, ma oggi risente fortemente della crisi: il lavoro manca, sono aumentate le disuguaglianze economiche e sociali, tante persone si sono impoverite e hanno problemi con la casa, la salute, l’istruzione e altri beni primari".
Bisogna reagire con forza. A tal proposito il pontefice sferza banche e istituzioni: occorre "aprire concrete possibilità di credito con nuove iniziative, attivare un costante orientamento e accompagnamento al lavoro, sostenere l’apprendistato e il raccordo tra le imprese, la scuola professionale e l’Università".