«È da tempo che dicevamo che c'è un attacco della Regione al Comune e con quelle dichiarazioni fuori onda il presidente De Luca lo ha confessato». Queste le dichiarazioni del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, nel corso della presentazione del suo libro La Città Ribelle – il caso Napoli.
«Per usare un termine processuale - continua il primo cittadino - non si tratta più solo di un indizio. Con quella confessione è una prova. Tra l'altro De Luca smentisce se stesso quando poco dopo dichiara di non aver detto quelle cose. Ma soprattutto adesso appare chiaro chi tra i due abbia un vero profilo istituzionale, soprattutto quando dice "ne dobbiamo prender le quattro o cinque, ossessionarmi e li dobbiamo distruggere". Io ho fatto almeno trenta o quaranta dichiarazioni dicendomi disponibile a un incontro. Evidentemente non vuole incontrarmi ed io ne prendo atto e vado avanti».
Alle 7,40 ancora una scossa violenta, numerosi feriti. Un sindaco: "Si è
aperta la terra". Norcia in ginocchio, si fa spola con gli elicotteri.
Crollata la cattedrale di San Benedetto, la gente ha pregato in piazza.
Cede anche la chiesa di Santa Rita. Rinaldi, sindaco di Ussita: "Dormivo
in auto, ho visto l'inferno". Strade squarciate. Sisma peggiore di
quello all'Aquila. Alle 13,07 trema ancora la provincia di Perugia.
ROMA - Una nuova
fortissima scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina alle
7,40 in tutto il Centro Italia. Si tratta di un sisma di magnitudo 6,5 e
profondità 10 km con epicentro tra Marche e Umbria, nella zona già
duramente colpita dagli eventi del 24 agosto e di questa settimana. Alle
9,45, il capo della Protezione civile fa un primo punto sul nuovo
sisma: "E' stata una scossa importante e rilevante, al momento non
risultano vittime, ma ci sono decine di feriti, almeno uno grave". Più
tardi, intorno alle 12, un secondo aggiornamento ufficiale nel quartier
generale della Protezione civile a Rieti: "Consentiteci un sospiro di
sollievo se verrà confermato che non ci sono vittime", così Curcio. Dopo
la prima, almeno altre 50 piccole scosse in un paio d'ore. Alle 13,07
nuova forte scossa in provincia di Perugia.
I momenti della paura sono stati ancora una volta terribili, e sono
ingenti i nuovi danneggiamenti nel cuore dell'Italia centrale: Norcia è
in ginocchio, è venuta giù la chiesa di San Benedetto
e la gente si è messa a pregare in piazza. Poche ore dopo ha ceduto
anche la chiesa di Santa Rita, con la facciata che era costruita con le
pietre provenienti da edifici distrutti da antichi sismi. La vicina
Castelluccio, celebre per le sue lenticchie, è ancora isolata. Paura
anche a Roma, dove le scosse sono state sentite ovunque e da stamani
sono in corso decine di verifiche anche a San Pietro e al Colosseo. Ferme per qualche ora le metropolitane nella Capitale.
Chiusa per qualche ora la basilica di San Paolo fuori le Mura. Scossa
più forte in Italia dal 1980, più forte di quella all'Aquila.
Confermate le preoccupazioni emerse in nottata dopo il match di qualificazione mondiale tra Polonia e Danimarca: Milik si è rotto il crociato del ginocchio sinistro. Dopo un scontro di gioco al 35' del primo tempo ha anche provato a tornare in campo prima di essere sostituito nell'intervallo.
Rottura del crociato ... 4 mesi di stop
In un primo momento non sembrava una cosa particolarmente grave, poi a fine partita l'attaccante del Napoli è stato sottoposto a risonanza magnetica ed è emersa la lesione al legamento crcociato del ginocchio sinistro: dallo staff medico polacco sono emerse le prime indiscrezioni e il club azzurro si è subito allertato. Predisposto il ritorno immediato in Italia: Milik sarà visitato oggi pomeriggio a Villa Stuart a Roma e verrà operato dal professore Mariani, probabilmente già domani. La previsione è dei quattro mesi di stop, rispetto al passato infatti questo tipo d'infortunio si recupera in tempi più rapidi così come è accaduto con Insigne.I
MONACO DI BAVIERA - Dieci morti e 27 feriti, tre dei quali in modo grave, nella strage compiuta ieri pomeriggio a Monaco di Baviera
tra un ristorante McDonald's e un affollato centro commerciale a nord
della città. A sparare, ha annunciato in nottata la polizia, è stato un
ragazzo di 18 anni, nato e cresciuto in Baviera, ma di origini iraniane,
identificato come Ali Sonboly.
Il padre del ragazzo è un tassista e la madre lavora nella catena di
grandi magazzini Karstadt. Dei numerosi feriti, solo 4 sono stati
raggiunti da colpi di pistola.
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha
espresso il "grande cordoglio" del governo e della Germania verso "le
famiglie di coloro che non torneranno più a casa, a nome di tutti
condividiamo il vostro dolore, soffriamo con voi. Il pensiero ai
numerosi feriti che possano guarire completamente", ha aggiunto in
conferenza stampa dopo l'attentato di Monaco, al termine della riunione
del Consiglio di sicurezza nazionale. "Chiunque di noi poteva essere lì e
posso capire chi si sente insicuro", ha aggiunto, prima di assicurare:
"Scopriremo cosa c'è esattamente dietro questo atto di Monaco. Lo Stato
farà di tutto per assicurare la sicurezza e la libertà di tutte le
persone in Germania".