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domenica 21 giugno 2015

Appello del Papa: "Serve lavoro"

Il santo padre fa sentire la propria vicinanza anche a chi soffre per la mancanza di lavoro: "Esprimo la mia vicinanza ai giovani disoccupati, alle persone in cassa-integrazione o precarie; ma anche agli imprenditori, agli artigiani e a tutti i lavoratori dei vari settori, soprattutto a quelli che fanno più fatica ad andare avanti".
"Il lavoro non è necessario solo per l’economia, ma per la persona umana, per la sua dignità, per la sua cittadinanza e per l’inclusione sociale". Il Papa aggiunge che "Torino è storicamente un polo di attrazione lavorativa, ma oggi risente fortemente della crisi: il lavoro manca, sono aumentate le disuguaglianze economiche e sociali, tante persone si sono impoverite e hanno problemi con la casa, la salute, l’istruzione e altri beni primari".
Bisogna reagire con forza. A tal proposito il pontefice sferza banche e istituzioni: occorre "aprire concrete possibilità di credito con nuove iniziative, attivare un costante orientamento e accompagnamento al lavoro, sostenere l’apprendistato e il raccordo tra le imprese, la scuola professionale e l’Università".

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