Secondo quanto accertato dagli
inquirenti, le tre persone arrestate si erano fatte consegnare le schede
elettorali, dentro le quali era stato scritto il nome del candidato da
votare, dietro il pagamento di una somma oscillante tra i 30 e 50 euro.
Agli atti le dichiarazioni di alcuni elettori che avevano consegnato la
loro scheda elettorale alle tre persone arrestate.
Trecento schede
elettorali di cittadini di Sant’Antimo sono trovate in mano a tre
persone, finite in manette. Nelle schede, come hanno accertato i
carabinieri della compagnia di Giugliano, diretta dal capitano Antonio
De Lise, era segnato il nome di consigliere comunale, ricandidato per
questa tornata elettorale.

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